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| 10/9/2010 |
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| C'era una volta Napoli |
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| L'annuale festa di Piedigrotta è stata ridimensionata. E anche la cultura popolare partenopea sta perdendo forza sotto i colpi della modernità e del consumismo |  |
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| VITTORIO GENNARINI |
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La festa della Madonna di Santa Maria del Parto a Mergellina, più nota col nome di Piedigrotta, va incontro quest’anno a un drastico ridimensionamento che forse prelude a un malinconico tramonto. E non solo per penuria di pubblico denaro.
La cultura popolare napoletana, quella, per intenderci, di Di Giacomo e Viviani, sta perdendo colpi rispetto all’invasione dei computer e dei videofonini, all’omologazione borghese e consumista. Siamo, come lamenta Dario Fo, alla fine ingloriosa dell’intelligenza e dell’ironìa perfino ai piedi del Vesuvio. Peggio: è la fine dell’amore cantato agli inizi del secolo scorso dai poeti e dai musicisti partenopei, che nella festa di Piedigrotta credettero come nel simbolo d’una Napoli che non s’arrende agli orrori della modernità, che continua a diffondere intorno le note immortali dei sentimenti umani, delle passioni che rendono accettabile la vita.
È per questo, per quest’antica ed eterna passione per tutto ciò ch’è invece vivo e umano, che anche in quest’«annus horribilis» la Piedigrotta si sta svolgendo ormai da qualche giorno (terminerà domenica), aperta dalla processione della statua della Madonna dalla chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina fino al mare.
Per questo ancora, il consigliere regionale campano Luciano Schifone, con delega al Turismo, afferma di voler salvare il significato profondamente religioso di Piedigrotta e pochi altri eventi ad essa legati come i famosi fuochi a mare, giochi pirotecnici che sono il simbolo d’una Napoli che ancora - sia pure a fatica e oltre i drammi della propria esistenza quotidiana - osa guardare ai valori eterni dell’uomo, alla fede in Dio, all’amore, alla serenità d’affetti di una poesia di Di Giacomo. Dopo tanti lutti, anche di questa ritrovata solidarietà la città e il mondo hanno bisogno.
professore di italiano e latino, 54 anni, Napoli |
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