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ALTRA FRASE DEL PROF. CANNELLA
FABIO FONTANA
Pronunciata sempre nella trasmissione del 15 luglio, così come mi è stata riferita.
"L'UOMO E' ONNIVORO, PERO' CI SI STA SPOSTANDO TROPPO DALL'ALTRA PARTE."
Ma chi è questo professor Cannella, il Verbo?
Innanzi tutto mi chiedo, perché un nutrizionista deve stare in pianta stabile dentro un programma pagato anche con i soldi dei contribuenti, a diffondere quelle che sono soltanto le sue convinzioni personali. Il dott. Piero Angela, che ha creato e dirige il programma, dovrebbe avere l'onestà intellettuale di impostare la sua trasmissione con spirito pluralista, secondo quelli che sono i criteri della tv di stato, che appunto fa servizio pubblico, sennò si limiti ai documentari e basta. L'"angolo" del prof. Cannella va bene fino a quando egli fa i suoi esperimenti da piccolo chimico o dell'uovo che galleggia, perché nel momento in cui si sbilancia a favore o contro determinati alimenti, a quel punto è d'obbligo il contraddittorio, altrimenti deve astenersi dall'esporre punti di vista che non possono essere spacciati per verità assolute e definitive. Il dott. Piero Angela, deve invitare anche gli altri a dire la loro, ovvero dottori vegetariani, vegani e igienisti, e dobbiamo pretendere che questi vengano invitati ovunque e come tutti gli altri in ogni trasmissione televisiva RAI in cui si parli di alimentazione umana specialmente se correlata alla salute.
BASTA AI PROCLAMI A SENSO UNICO, SOPRATTUTTO QUANDO CI SONO DI MEZZO GLI ANIMALI.
Non è più tollerabile questo smacco a circa otto milioni di persone vegetariane in Italia (ma anche verso tutti coloro che vogliono sapere ed essere informati correttamente a 360 gradi), che sempre devono essere snobbate o prese in giro da questi presuntuosi, i quali per non smentire se stessi, vanno sempre alla ricerca del pelo nell'uovo per farsi beffe di chi si nutre in maniera diversa dai loro precetti dogmatici. E se non mangi carne ti manca la B12, e se non bevi latte ti manca il calcio, e se mangi solo frutta e verdura devi prendere gli integratori in pillole, BALLE, grosse come una casa, che non è accettabile continuino ad essere propinate ai cittadini come fossero le uniche verità. E' incredibile come il dott. Angela non abbia avuto un sussulto di dignità dopo una frase come quella pronunciata dal prof. Cannella, ma ricordiamola ancora: "DOBBIAMO MANGIARE CARNE PERCHE' SIAMO FATTI DI CARNE". Come ha potuto non chiedere lumi, un talento scientifico come Piero Angela, dopo un’assurdità del genere? Come ha fatto a non chiedere, ma professore, cosa intende dire, si rende conto di ciò che ha appena detto? Con quella frase infelice, siamo tornati ai tempi in cui si consigliavano le bistecche al sangue per fare sangue, roba da medioevo, con l'aggravante che questa frase è stata pronunciata da persona competente, in trasmissione dai grandi ascolti.
Mentre la seconda frase che ho riportato ad inizio post, presenta una malizia anche più raffinata se vogliamo. Ne traspare il fastidio, l'avversione verso coloro che non abbracciano le teorie di questi nutrizionisti che credono di avere la verità in tasca. Quale sottile perfidia nel dire "ci si sta spostando troppo dall'altra parte", ecco che si evoca il pericolo, il pericolo che questi vegetariani e vegani, troppo sani in salute evidentemente, stanno dando fastidio, stanno portando anche gli altri dall"altra parte" neanche fosse il baratro, ovvero stanno mettendo in seria discussione tutto ciò che i nutrizionisti tipo Cannella ed altri, hanno detto e scritto fino ad oggi, sfornando libri, tabelle, grafici, soglie di valori da non superare o sotto le quali non bisogna scendere secondo le famose "linee guida" che ricordiamolo cambiano in continuazione da decenni ormai; e partecipando nelle trasmissioni televisive, mettendo il naso nelle pentole dei cuochi di uno mattina o della prova del cuoco, fornendo i loro "preziosi" consigli che poi sono sempre gli stessi. Costoro non accettano che le persone non li ascoltino più, per loro è una sconfitta professionale che non digeriscono, arrivando al punto di mettere in guardia il pubblico, mostrandosi "preoccupati" e con richiami all'ordine precostituito e imperante.
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