Microchip, laser per scansioni in 3D e una gru comandata a distanza: l'hi-tech sta aiutando questi archeologi a ricostruire un'antica sinagoga del 6° secolo, distrutta da un terremoto. "Le tecnologie usate qui non sono uniche - spiega Yehoshua Dray, responsabile del progetto - ma questa è la prima volta che vengono usate in archeologia". Con il laser 3d sono state create mappe tridimensionali del sito, di ogni pietra è stata studiata la posizione rispetto alle altre e le è stato assegnato un microchip che la identifica. Quando la gru posiziona il pezzo successivo questa sorta di codice a barre suona nel momento in cui è stata raggiunta la posizione giusta, permettendo di ricostruire la sinagoga al millimetro.