8/3/2010 (10:43)
- LA SENTENZA
Foto in carcere, condannato Corona
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| Fabrizio Corona |
Un anno e 8 mesi per corruzione:
"Pagò una guardia per far entrare
in carcere la macchina fotografica"
MILANO
Continua ad accumulare condanne Fabrizio Corona e rischia, sempre più, di vedere aprirsi le porte del carcere, nel caso di una sentenza a lui sfavorevole e definitiva, in Cassazione. Oggi, infatti, per l’agente fotografico è arrivata una nuova condanna: un anno e 8 mesi di reclusione per aver corrotto una guardia carceraria, quando era detenuto, che vanno a sommarsi ai 3 anni e 8 mesi in primo grado nel processo sui "fotoricatti" ai vip e all’anno e mezzo comminatogli per aver provato a spendere banconote false.
Al centro del processo, conclusosi oggi con rito abbreviato davanti al gup di Milano Enrico Manzi, c’era un servizio realizzato dal "fotografo dei vip" quando era detenuto nel carcere milanese di San Vittore, tra il 13 aprile e il 15 giugno 2007, nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta "Vallettopoli", condotta dall’allora pm di Potenza Henry John Woodcock. Stando alle indagini coordinate dal pm di Milano Frank Di Maio (lo stesso dell’inchiesta sui "fotoricatti"), Corona pagò con 4 mila euro, prezzo della corruzione, l’agente penitenziario Pasquale Costanzo. Fu quest’ultimo a portare dentro San Vittore una macchina fotografica usa e getta, che gli venne consegnata, per conto dell’agente fotografico, dall’avvocato Tommaso Delfino, all’epoca legale del "re dei paparazzi".
Corona riuscì così a fotografarsi dietro le sbarre e intascò, secondo quanto accertato dal giudice, 20 mila euro per la vendita degli "scatti", che finirono in pagina su alcune riviste di gossip. L’avvocato Delfino e la guardia carceraria hanno patteggiato oggi una pena rispettivamente di un anno e 6 mesi e un anno e due mesi di reclusione. Il gup Manzi, nel condannare Corona a un anno e 8 mesi, non gli ha concesso le attenuanti generiche, a lui riconosciute invece nel processo per le estorsioni, tentate o consumate, ai vip, finito con la condanna il 10 dicembre scorso. A Corona, però, è stata riconosciuta l’attenuante di aver risarcito con 8 mila euro il Ministero della Giustizia, competente sulle carceri. E la stessa somma è stata versata al ministero dall’avvocato Delfino. Tra i tanti guai giudiziari del "fotografo dei vip", in passato condannato anche in via definitiva al risarcimento di un vigile urbano minacciato, c’è il processo che lo vede imputato per estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet. Mentre sempre a Milano, sono ancora aperte le indagini a suo carico per evasione fiscale e bancarotta, coordinate dal pm Eugenio Fusco.