8/3/2010 (11:20) - IL PERSONAGGIO
Vallanzasca, il primo giorno di lavoro
Renato Vallanzasca insieme alla moglie
condividi  twitter
Mattinata in pelletteria, poi il rientro
in cella. "Fuga" per evitare la stampa
MILANO
La prima giornata di lavoro esterno di Renato Vallanzasca è cominciata molto presto. Quasi all’alba, nella speranza, vana, di sottrarsi all’attenzione di fotografi e cameramen. Dall’abitazione della moglie, Antonella D’Agostino, alla periferia di Milano, dove si trovava in permesso, il Bel Renè è uscito prestissimo per andare alla cooperativa Ecolab, una pelletteria gestita in cooperativa che dieci anni fa fu fondata dalla moglie stessa. Vi tornerà ogni giorno con l’obbligo di rientrare alle 19 nel carcere di Bollate.

L’ex capo della Mala milanese come è stato accolto da quelli che saranno i suoi compagni di lavoro quotidiano? «È stato trattato come tutti gli altri», ha spiegato Massimo D’Angelo, responsabile di Ecolab: «È una persona che sta cercando di capire se questa esperienza può essere utile per lui, per gli altri, per la società». Vallanzasca oggi è stato inserito nel suo gruppo di lavoro. «Gli sono state fatte vedere le borse che facciamo - ha proseguito D’Angelo -. Gli sono stati spiegati i prodotti che confezioniamo. Per noi è normale che detenuti giungano da noi e spero che questo sia normale anche per una società civile». Il bandito che terrorizzò Milano a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, quindi, si è munito di taglierino e altri arnesi e ha cominciato a lavorare sui modelli di borse, portafogli e altro che la pelletteria produce, anche per grandi marchi.

Finito l’orario di lavoro, alle 17, per sfuggire all’assedio di troupe televisive, fotografi e cronisti, che hanno presidiato per tutto il giorno l’entrata della pelletteria, i responsabili li hanno distratti facendo ventilare qualche dichiarazione del Bel Renè da raccogliere nel laboratorio. Vallanzasca è "evaso" da un’uscita secondaria, davanti alla quale lo attendeva una Panda di colore rosso che qualche tempo dopo l’ha riportato a Bollate. All’inizio della giornata di lavoro, Vallanzasca è sembrato emozionato ai compagni, anche, probabilmente, per la rilevanza mediatica che ha avuto la concessione del lavoro esterno, dopo quasi 40 anni scontati. Un beneficio che spetta anche agli ergastolani che abbiano scontato almeno dieci anni di pena, che il detenuto chiede e il cui programma è redatto dagli operatori del carcere e che poi è approvato dal giudice di sorveglianza. Vallanzasca, che già nel carcere di Voghera (Pavia) aveva cominciato a lavorare come grafico ed è stato condannato a quatto ergastoli e 260 anni, oggi ha intrapreso questa nuova esperienza, tra tavoli da lavoro, cucitrici e, soprattutto, altre persone che vivono o hanno vissuto il carcere, oppure soffrono di problemi di adattamento.

I suoi nuovi compagni di lavoro l’hanno trovato «tranquillo», anche «simpatico». «Ha lavorato soprattutto con me - ha raccontato Antonella - l’ho messo sotto io a lavorare. Gli ho spiegato i vari modelli. Ha fatto il caffè per tutti tre volte». Vallanzasca, intanto, lasciava la cooperativa coprendosi con il cappuccio del giubbotto scuro, nella vana ricerca di un anonimato, almeno in quel momento.
ULTIMI ARTICOLI
CRONACHE LA STORIA
Il declino del privé da Carol Alt a Lele Mora
CRONACHE PRESENTATI I PIANI ANAS, AUTOSTRADA PER L'ITALIA, POLSTRADA
Comincia l'esodo estivo Sabato "bollino nero"
CRONACHE ARRESTATA CON I DUE COMPLICI A ROMA
Colf rubò 2 milioni a Carlo Taormina
CRONACHE LO SCANDALO SULL'EOLICO
P3, il Csm pensiona Martone
PUBBLICITA'
LASTAMPA LIBRERIA
+ Vai a LaStampa Libreria
SPAZIO DEL LETTORE
BLOG LETTORI  tutti i blog

Poi li chiamano bamboccioni
Rotta a Sud Ovest


Na'ama Bay, agosto 2009
Scrivere i risvolti
ANGOLO DEI GIORNALISTI

Mondo Mac

Bruno Ruffilli
iPhone 4, la prova su strada

Oltretevere

Giacomo Galeazzi
Ticket per il viaggio

Centro Messaggi

Valerio Mariani
Vodafone Lab tutto nuovo
PUBBLICITA'
Fai di LaStampa la tua homepage P.I.00486620016 Copyright 2010 Per la pubblicità Scrivi alla redazione Gerenza Dati societari Aiuto