8/3/2010 (7:50)
- L'AFRICA TORMENTATA DAGLI SCONTRI RELIGIOSI
Strage di cristiani a colpi di machete
Nigeria nel caos: "Cinquecento morti"
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| Gli assalitori hanno ucciso anche donne e bambini |
Violenti scontri nello Stato di Plateau.
Distrutti 3 villaggi, interviene esercito
LAGOS
Un imponente schieramento di soldati presidia i tre villaggi dello Stato di Plateau, in Nigeria, teatro ieri di scontri interreligiosi che hanno causato, secondo l’ultimo bilancio, almeno 500 morti.
«Almeno 500 persone sono state uccise in questo episodio abominevole», ha dichiarato oggi il responsabile per la comunicazione dello Stato di Plateau, Dan Majang, precisando che 95 persone sono state arrestate in relazione al massacro. «La situazione ora è tranquilla», gli ha fatto eco un altro responsabile dell’organismo, Grehory Yenlong.
Nella notte tra sabato e domenica, secondo le ricostruzioni dei testimoni, i pastori nomadi di religione musulmana dell’etnia Fulani hanno lanciato un attacco contro i villaggi di Dogo Nahawa, Ratsat e Zot, poco lontano dalla capitale dello Stato, Jos, abitati in prevalenza da contadini di religione cristiana ed etnia Berom. «Gli assalitori sono arrivati all’improvviso sparando in aria proprio per far uscire la gente dalle case - aveva riferito ieri il responsabile della Lega dei diritti umani a Jos, Gad Peter -. Erano organizzati, hanno attaccato simultaneamente da varie direzioni, hanno incendiato le case e ucciso donne e bambini. Adesso Dogo Nahawa è un villaggio fantasma».
L’assalto dei pastori di etnia Fulani sarebbe una rappresaglia dopo i fatti del gennaio scorso, quando a Jos gli scontri interreligiosi provocarono almeno 464 vittime, in gran parte islamici. Ieri, il capo di Stato nigeriano ad interim Goodluck Jonathan ha posto in stato d’allarme l’esercito del Plateau e degli Stati confinanti, con l’ordine di «catturare i responsabili delle violenze e contrastarne il propagarsi oltre il confine». Gli scontri interreligiosi in Nigeria hanno una storia decennale: nel 2000, il confronto tra cristiani e animisti da una parte e musulmani, che volevano applicare la sharia nello Stato di Kaduna, causò migliaia di vittime. L’anno dopo, gli scontri tra cristiani e musulmani a Jos, con chiese e moschee incendiate, causarono almeno mille morti.