9/3/2010 (13:35)
- LA MORSA DEL REGIME
Iran, chiarito il giallo sull'espatrio per l'ex presidente Khatami
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| L'ex presidente iraniano Mohammad Khatami |
L'ex presidente riformista
nel mirino delle autorità
La censura chiude 17 giornali
TEHERAN
L’ex presidente iraniano Mohammad Khatami «non ha ricevuto alcuna notifica che gli vieti il diritto di espatrio dall’Iran». È quanto ha detto oggi l’avvocato di Khatami, Mahmoud Alizadeh-Tabatabei, citato dall’agenzia d’informazione Ilna. L’avvocato ha precisato che un provvedimento che vieti l’espatrio a un cittadino richiede l’avvio di una procedura giudiziaria, ma questo non è avvenuto nel caso di Khatami.
Alizadeh-Tabatabei ha così smentito la notizia secondo cui all’ex presidente iraniano - una delle più autorevoli voci dell’opposizione - era stato impedito di lasciare il Paese. La notizia era stata diffusa dall’agenzia d’informazione Fars, che citava una fonte anonima dell’intelligence iraniana, secondo cui «al termine di una riunione privata» era stata presa la decisione di impedire all’esponente riformista di lasciare l’Iran. La fonte ha rivelato che Khatami ha in programma di partire per un viaggio, ma non ha precisato né il luogo di destinazione dell’ex presidente né la data di partenza.
Il governo iraniano nei giorni scorsi ha impedito a due oppositori di lasciare l’Iran. Alla nota poetessa Simin Behbahani e a Mohammad-Taghi Karroubi, figlio del leader dell’opposizione Mehdi Karroubi, infatti, è stato ritirato il passaporto mentre erano in procinto di imbarcarsi su un volo in partenza dall’aereoporto internazionale di Teheran. L’agenzia iraniana Fars, secondo la quale sarebbe stato vietato l'espatrio, è considerata vicina al governo del presidente Mahmud Ahmadinejad. Un collaboratore dello stesso Khatami ha smentito la notizia.
Ambienti ultraconservatori hanno più volte accusato Khatami, insieme ai leader dell’opposizione Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi, di avere provocato i disordini seguiti alle presidenziali del giugno 2009 che hanno visto rieletto Ahmadinejad e hanno sollecitato la magistratura a prendere iniziative contri di loro.