9/3/2010 (19:22) - LE ADESIONI SONO ARRIVATE CON UNA LETTERA UFFICIALE
Cina e India firmano l'accordo
di Copenaghen, Russia isolata
L'intesa prevede limite di 2 gradi all’aumento della temperatura
condividi  twitter
Anche le grandi economie emergenti dicono sì alla riduzione di Co2
Anche le due grandi economie emergenti, Cina e India, hanno firmato l’accordo sul clima raggiunto al vertice di Copenaghen del dicembre scorso. I due paesi hanno firmato il documento oggi seguendo Indonesia, Brasile, Sudafrica e Messico. Fra i paesi grandi produttori di anidride carbonica (CO2), ora, manca solo l’adesione della Russia.

A Copenaghen la Cina si era impegnata a ridurre del 40% le emissioni di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera entro il 2020. L’adesione all’accordo è giunta con una lettera ufficiale firmata dal negoziatore cinese sul clima Su Wei il quale ha reso noto al Segretariato dell’Onu sul cambio climatico che può «procedere a includere la Cina nella lista» dei paesi che sostengono l’accordo raggiunto al summit di dicembre che prevede il limite di due gradi all’aumento della temperatura media della Terra e la creazione di un fondo di 30 miliardi di dollari l’ anno nel triennio 2010-2013 e di 100 miliardi di dollari l’anno dal 2012 al 2020.

L’accordo, fortemente sostenuto dal presidente Usa Obama, era stato giudicato dagli ambientalisti come estremamente limitato rispetto ai propositi iniziali del summit anche perchè non fissa nessun passo vincolante per raggiungere l’obiettivo della limitazione del riscaldamento globale.

Tuttavia, un certo numero di paesi all’ultimo minuto aveva avanzato nuove obiezioni e si era convenuto che gli stati avrebbero potuto aderire all’accordo anche successivamente. Per il momento, sono 40 i Paesi sviluppati che hanno presentato al Segretariato Onu per i cambiamenti climatici le informazioni sugli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2020, con anni di riferimento tra loro differenti: per un totale di circa il 90% delle emissioni di questo gruppo. Mentre sono 30 i Paesi in via di sviluppo che hanno comunicato le informazioni sui loro piani di mitigazione.

Altri 39 Paesi hanno fornito informazioni aggiuntive relative a un accordo. Messi insieme, tutti questi Paesi rappresentano oltre l’80% delle emissioni globali di energia.

Il prossimo negoziato «formale» sui cambiamenti climatici della Convenzione sui cambiamenti climatici (Unfccc, United nations framework convention on climate change) sotto l’egida dell’Onu è previsto dal 9 all’11 aprile a Bonn. E altre due importanti sessioni di negoziato sono previste per il 2010: la 32/a sessione degli organi sussidiari Unfccc dal 31 maggio all’11 giugno e la 16/a Conferenza delle parti (Cop 16) - o sesta Conferenza delle parti agenti del protocollo di Kyoto (Cmp 6) in Messico dal 29 novembre al 10 dicembre.
ULTIMI ARTICOLI
ESTERI LA TRAGEDIA DI IERI AD HERAT
"In Afghanistan un'estate complicata" La Russa: Gigli ha salvato altre vite
ESTERI IL CASO
Mosca, sventato un dirottamento Arrestato un terrorista caucasico
ESTERI LA TESTIMONIANZA
Il mio amico Maresciallo ucciso da una trappola
ESTERI NELLO STATO AMERICANO A GUIDA REPUBBLICANA BLOCCATA LA STRETTA CONTRO I CLANDESTINI
Arizona: no alla legge anti-immigrati
PUBBLICITA'
SPAZIO DEL LETTORE
BLOG!  tutti i blog
ANGOLO DEI GIORNALISTI

Mondo Mac

Bruno Ruffilli
iPhone 4, la prova su strada

Oltretevere

Giacomo Galeazzi
Ticket per il viaggio

Centro Messaggi

Valerio Mariani
Vodafone Lab tutto nuovo
PUBBLICITA'
Fai di LaStampa la tua homepage P.I.00486620016 Copyright 2010 Per la pubblicità Scrivi alla redazione Gerenza Dati societari Aiuto