10/3/2010 (16:28)
- IL SEQUESTRO AVVENUTO A NOVEMBRE
Mali, giallo sulla moglie di Cicala
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| Filomena Kabouree e Cicala in una foto diffusa sul Web |
MULTIMEDIA |
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Filomena Kabouree è stata rilasciata. Poco dopo, però, arriva la smentita
La Farnesina in silenzio stampa
Filomena Kabouree, la 39enne moglie dell’ostagio italiano Sergio Cicala, è stata liberata dal gruppo terroristico Al Qeada nel Maghreb, che ha sequestrato la coppia in Mauritania il 18 dicembre. Lo ha riferito una fonte dei negoziatori maliani mentre manca ancora la conferma della Farnesina. Kabouree, che successivamente era stata portata con il marito nel nord del Mali, è stata liberata insieme alla cooperante spagnola Alicia Gamez. La liberazione di Gamez è stata confermata dal governo spagnolo: la donna sta bene ed è già in viaggio verso Barcellona, ha detto la vice di Zapatero, Maria Teresa Fernandez de la Vega.
La moglie di Cicala, che ha nazionalità italiana ed è originaria del Burkina Faso, è in viaggio verso il suo Paese dopo essersi opposta alla liberazione perchè preferiva restare vicino al marito. Non ci sono al momento notizie di Sergio Cicala, 65 anni, e degli altri due ostaggi spagnoli nelle mani dei sequestratori, Roque Pascual e Albert Vilalt. La Farnesina ha confermato il silenzio stampa e il riserbo sulla vicenda. In Burkina Faso, a Ouagadougou, si trova anche l’inviato del ministro Franco Frattini, Margherita Boniver, che è in attesa di incontrare il presidente Blaise Compaorè.
Boniver non ha confermato la notizia della liberazione dell’italiana. «Per ora posso confermare che è stata liberata la cooperante spagnola. Siamo in silenzio stampa e le notizie confuse che stanno circolando dalla mattinata devono essere verificate», ha detto al telefono. La France Press, citando una fonte diplomatica non meglio specificata ha detto che «i due ostaggi sono liberi e che un’autorità spagnola sta attendendo il loro arrivo a Ouagadougou». La notizia è stata confermata da fonti anonime vicine ai negoziatori. Le due donne sarebbero state liberate nel nord del Mali e trasferite nella città di Gao, dove si sono imbarcate su un volo per la capitale del Burquina Faso.
Franco Frattini non si sbilancia sulla vicenda di Sergio Cicala, rapito in Mauritania insieme con la moglie. «Non ho mai cambiato la linea del silenzio totale e non parlerò fino a quando gli ostaggi non torneranno in Italia» ha detto il ministro degli Esteri a margine di una audizione alla commissione Esteri. Frattini ha definito una «non-notizia» le voci del rilascio della moglie di Cicala, Filomena Kabouree, di origine burkinabè, poi smentite da fonti ufficiali. «Che lo dica un giornale spagnolo lo rispetto, ma non commento» ha detto.