9/3/2010 (20:18)
- CAOS REGIONALI
La lista del Pdl incassa un altro no
Ultima parola al Consiglio di Stato
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| Renata Polverini
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MULTIMEDIA |
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L'ufficio elettorale: carte incomplete.
La Polverini rilancia: "Non mi fermo"
ROMA
Il Pdl incassa il secondo cartellino rosso: dopo lo stop di ieri del Tar, l’ufficio circoscrizionale elettorale della Capitale oggi non ha ammesso la lista del partito di Roma e Provincia alle prossime elezioni regionali del Lazio. La lista era stata presentata ieri pomeriggio, per effetto del nuovo decreto legge, cosiddetto "salva-liste", dopo il mancato deposito del 27 febbraio scorso.
«Io continuo la mia campagna elettorale. C’è una coalizione ampia che mi sostiene», commenta la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini. Mentre per la sua rivale, Emma Bonino, «dopo la motivazione di ieri del Tar mi pare che la decisione di oggi fosse abbastanza prevedibile». Un’altra doccia fredda per il Pdl dopo che ieri il Tar aveva bocciato il ricorso contro l’esclusione della lista dalla tornata elettorale. E ora gli avvocati del partito stanno lavorando per predisporre l’appello al Consiglio di Stato che verrà depositato domani mattina. Proprio alla luce della bocciatura del Tar, oggi, i legali del Pd, sono andati in Tribunale per consegnare l’ordinanza del Tar ai magistrati dell’ufficio elettorale.
Sono ore di riunioni tra i quadri del Pdl per decidere il da farsi dopo l’ennesima giornata no. Proprio per fare il punto sulle regionali domani dovrebbe tenersi una conferenza stampa del premier Silvio Berlusconi nella sede del Pdl, con la Polverini. Ma, a prescindere delle decisioni dei vari tribunali, la parola d’ordine ora, in casa Pdl, sarebbe quella di concentrarsi sulla campagna elettorale e pensare al voto. Ed è questa la conclusione alla quale è giunto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante un vertice, nel pomeriggio, a Palazzo Grazioli, nella sua residenza romana, con la Polverini, e i dirigenti nazionali e laziali del partito. E proprio oggi, prima della notizia sulla mancata ammissione della lista, Alfredo Milioni, responsabile elettorale del Pdl e protagonista della mancata iscrizione della lista era andato a Palazzo Grazioli per firmare con il responsabile elettorale nazionale del Pdl, Ignazio Abrignani «l’eventuale nuovo ricorso al Consiglio di Stato nel caso venisse respinta la nostra richiesta».
Proprio Milioni e l’altro rappresentante di lista, Polesi, dopo aver incassato la decisione dell’ufficio elettorale circoscrizionale, hanno lasciato il Tribunale senza riferire l’esito, inseguiti dai giornalisti fino a piazzale Clodio, protetti da un cordone di forze dell’ordine. Le polemiche hanno investito anche la presidente dell’ufficio elettorale circoscrizionale del Lazio, Anna Argento - quello che oggi ha respinto la lista del Pdl - perchè nel suo studio c’è un ritratto di Ernesto Che Guevara. «Non ho mai notato che fosse lì, probabilmente - si difende - è stato lasciato dai miei predecessori o non so da chi, e in ogni caso, se anche l’avessi visto, non avrebbe condizionato certamente le mie decisioni». È stata una giornata per tirare le somme anche in casa Radicale. «Non è pensabile che si decida di andare avanti come se niente fosse successo», ha tuonato durante il suo intervento Emma Bonino. Ma il leader storico dei Radicali, Marco Pannella, dice un no chiaro e tondo all’ipotesi del ritiro della Bonino dalle elezioni regionali e propone di rinviare le elezioni.