10/3/2010 (17:19)
- GIUSTIZIA
Napolitano: no a tensioni istituzionali
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| Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano |
Il capo dello Stato sulle riforme: posizioni preconcette creano tensioni
ROMA
Le riforme sulla giustizia vanno discusse senza preconcetti e soprattutto evitando «tensioni istituzionali» che creano fra i cittadini sentimenti di sfiducia e sconcerto. È quanto avverte il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Il Capo dello Stato si dice «lieto che la strada delle riforme sia percorsa con spirito costruttivo, pur nel confronto anche serrato tra le diverse opinioni, senza cedere a contrapposizioni sterili e preconcette il cui unico effetto è quello di creare tensioni istituzionali e sfiducia e sconcerto tra i cittadini».
E osserva in particolare che «l’anno che si è concluso è stato segnato da innovazioni di rilievo del processo civile, tra le quali in particolare la introduzione della ’class action’ e della mediazione mediante conciliazione obbligatoria. All’esame del Parlamento - ricorda - è poi la riforma della professione forense volta a ridisegnare profondamente le modalità di accesso, formazione ed esercizio dell’attività di avvocato».
Per Napolitano, «va a merito del Consiglio nazionale forense e di tutta l’Avvocatura l’aver cooperato all’approvazione di riforme dirette a migliorare la efficienza del ’sistema giustizià e a promuovere qualità e correttezza, nell’esercizio di una professione insostituibile per il ruolo che svolge nella tutela dei diritti e per la sua nobiltà ideale». Quindi, il Presidente della Repubblica rinnova all’Avvocatura la sua «solidarietà rispetto agli episodi luttuosi che l’hanno anche di recente colpita».