4/3/2010 (15:48) - CONSUMI
Per gli italiani "bio è bello"
Sempre più italiani provano i prodotti biologici
condividi  twitter
Sempre più propensi ad acquistare
prodotti biologici, anche se molti
lo fanno per moda che per convinzione
ROMA
Mentre l’Unione Europea sdogana gli Ogm, gli italiani si scoprono sempre più amanti del biologico: nel 2009 il 56% ha acquistato prodotti «bio» (+ 4% rispetto al 2008). Un successo che, però, non significa sempre una reale conoscenza di cosa è il bio e cosa invece non è, tanto che il 19% è convinto che si tratti di alimenti per vegetariani, prodotti per chi soffre di intolleranze alimentari (16%) o prodotti che garantiscono una maggiore naturalità e tutela dell’ambiente (47%). Sono i risultati di uno studio pubblicato dalla rivista Vie del Gusto, diretta da Domenico Marasco, in edicola oggi, e condotto su 350 persone di cui è stato sondato il livello di conoscenza, il loro rapporto e ciò che li spinge a comperare questa tipologia di prodotti.

Anche se non c’è una totale chiarezza, resta il fatto che sempre più intervistati mostrano una propensione crescente ad acquistare prodotti «bio», tanto che il 37% ha dichiarato che se ne ha la possibilità sceglie sempre questa tipologia convinto di una loro maggiore salubrità (38%) e un sapore che in altri prodotti non si trova più (15%). Al di là di tutto, però per molti si tratta di una moda: il 67% ha ammesso di aver iniziato ad acquistare «bio» per il grande parlare che se ne fa in Tv o sui giornali, cosa che li rende in qualche modo «di moda» (56%). Non solo, in questa corrente di «bio-entusiasti» non manca una frangia di «bio-scettici»: un intervistato su due esprime infatti il dubbio che la provenienza sia veramente biologica e il timore che a volte si possa trattare di una ennesima frode alimentare.

Un intervistato su tre (31%) ritiene i prodotti bio un aspetto imprescindibile per avere uno stile di vita sano, a cui si aggiunge il 23% che considera gli alimenti biologici un vero e proprio strumento per tenersi in forma e in piena salute, tanto che, in un mondo dove la «chimica» la fa ormai da padrona, il bio rappresenta una «necessità» per evitare di introdurre nel proprio organismo nuovi veleni (19%). Al di là degli effetti benefici su se stessi il 25% vede gli alimenti coltivati in modo biologico come un importante aiuto per la salvaguardia dell’ambiente.

Posto che «bio è bello», stupisce non poco che soltanto il 17% di chi è solito acquistare «bio» sa definire con esattezza cosa siano gli alimenti di questa categoria, ovvero alimenti prodotti e trattati in modo «naturale», senza l’utilizzo di additivi chimici. Se il 19% li identifica infatti come alimenti e prodotti prettamente per vegetariani, il 16% crede siano specifici per chi soffre di intolleranze e patologie alimentari, mentre il 13% ritiene che contengano un più alto tasso nutritivo.

Non solo, sembra esserci qualche indecisione anche sulle caratteristiche che distinguono ciò che è bio da ciò che non lo è: se il 38% ha risposto che i prodotti bio sono in generale più salubri e il 15% parla di maggiori qualità organolettiche nei prodotti marchiati come biologici, il dato più significativo sembra essere evidenziato da quel 27% che non saprebbe bene cosa rispondere. Dubbi e insicurezze a parte, resta il fatto che il 37% quando si trova di fronte alla possibilità di scelta propende per un prodotto bio, addirittura il 15% sceglie dove fare la spesa proprio in base alla presenza o meno di prodotti biologici.

Naturalmente non sono tutti così rigidi: il 29% dice che se non trova quel determinato prodotto in «versione bio», non ha grossi problemi a scegliere quello «normale», così come il 14% dice di scegliere a seconda del momento e della tipologia di prodotto: in alcuni casi non importa se il prodotto è bio o meno, in altri casi non deroga. Ma da dove nasce questa passione per il bio, ovvero, come e perchè si sono avvicinati a questa tipologia di prodotti? Ben 7 su 10 (67%) la prima volta che ha deciso di acquistare un prodotto «bio» lo ha fatto perchè in Tv e sui giornali se ne parla molto spesso, a cui si aggiunge il 49% che lo ha fatto seguendo le indicazioni e i consigli di amici e parenti, insomma la motivazione principale sembra essere quella di una vera e propria moda bio che ha contagiato ormai milioni di italiani, più che una vera conoscenza dell’argomento e dei benefici legati all’utilizzo di prodotti derivanti da agricoltura e allevamento biologici.

Sempre più propensi ad acquistare bio, anche se molti lo fanno più per moda che per reale convinzione. E in un clima generale di entusiasmo per il bio, nascono però i «bio-scettici». A conferma che in molti casi si tratta più di una moda che di una convinzione radicata nelle persone e maturata in un’ottica di tutela della salute e del benessere, uno dei «valori» che maggiormente vengono associati ai prodotti bio è proprio il fatto di essere «di tendenza» (56%), quasi che sia «in» acquistare prodotti marchiati come «biologici».

Risposta data da molti più intervistati rispetto a quelli che hanno detto che il valore maggiore è rappresentato dalla tutela dell’ambiente associata a questa tipologia di prodotti (47%) o da chi ha fatto espresso riferimento alla naturalità e all’aspetto salutistico (43%). Esistono naturalmente alcune «barriere» all’acquisto di prodotti bio, anche per chi li acquista abbastanza spesso: da un lato la loro reperibilità, ovvero il fatto che non sempre li si trova nei normali supermercati (69%), oltre naturalmente al loro prezzo, maggiore rispetto a prodotti equivalenti ma non provenienti da agricoltura biologica (28%).

Malgrado ciò sei intervistati su dieci dicono di essere sempre più propensi ad acquistare prodotti bio: solo per il 27% rispetto al recente passato non sono cambiate le abitudini e la percentuale di prodotti bio acquistati mentre il 7% dichiara che rispetto al passato è meno propenso ad acquistare prodotti biologici. In questo clima generalizzato di entusiasti del biologico non mancano però quelli che potrebbero essere definiti «bio-scettici»: in generale solamente un intervistato su tre viene convinto dalla professata sicurezza alimentare di questa categoria di prodotti (29%), così come sono in molti a chiedersi se le coltivazioni e i processi di produzione siano effettivamente «bio» come professano le confezioni (il 69% dichiara di aver avuto almeno una volta questo dubbio).

Se poi si aggiungono i continui allarmi sulle frodi alimentari (33%) che spesso colpiscono proprio i prodotti giudicati più sicuri e genuini (si pensi alla recente inchiesta sulle «bufale annacquate»), non ci si deve stupire che gli italiani ci vorrebbero vedere più chiaro. Un dato confermato anche dal timore di acquistare alimenti in realtà scadenti e con pochi controlli (62%) o dalla totale incertezza che il luogo di provenienza sia davvero incontaminato da sostanze tossiche (49%).

La fiducia che gli italiani ripongono negli alimenti biologici, dunque, sembra dettata in maniera poco determinante da un’informazione voluta, cercata e approfondita (solo il 20% degli italiani dichiara di verificare su Internet prima di recarsi al supermercato). Sono media come la televisione e i giornali, infatti, a infondere valori positivi sul mondo «bio», ma anche a essere l’unica fonte di informazione utilizzata su questo tipo di prodotti (36%).

Ma cosa può aumentare la possibilità che gli italiani acquistino prodotti biologici in futuro? Ben oltre 6 consumatori su 10 si dichiarano più propensi del passato a comperarli ma dichiarano, comunque, di aver bisogno di una maggiore chiarezza nelle informazioni sulla vera provenienza biologica degli alimenti (75%) più che di prezzi più accessibili (31%) o di una migliore reperibilità tra gli scaffali (44%). Trasparenza, approfondimenti e maggiore sicurezza sui controlli risultano dunque le chiavi per traghettare il biologico da semplice fenomeno di tendenza a vera e propria abitudine alimentare degli italiani.
ULTIMI ARTICOLI
COSTUME CONCORSO PER APPASSIONATI DI REPORTAGE DI VIAGGIO
Al via il nono Premio Chatwin
COSTUME LA STORIA
C'è posta per te dai ghiacci del Bianco
COSTUME TENDENZE
Spiaggia astemia? La bevuta si fa in canotto
COSTUME RIVOLUZIONE ALLE POSTE
I postini suonano anche di pomeriggio
PUBBLICITA'
LASTAMPA LIBRERIA
+ Vai a LaStampa Libreria
SPAZIO DEL LETTORE
BLOG!  tutti i blog
ANGOLO DEI GIORNALISTI

Mondo Mac

Bruno Ruffilli
iPhone 4, la prova su strada

Oltretevere

Giacomo Galeazzi
Ticket per il viaggio

Centro Messaggi

Valerio Mariani
Vodafone Lab tutto nuovo
PUBBLICITA'
Fai di LaStampa la tua homepage P.I.00486620016 Copyright 2010 Per la pubblicità Scrivi alla redazione Gerenza Dati societari Aiuto