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9/3/2010 (7:40) - IERI LA RISONANZA, LA JUVE TEMEVA UN MESE DI STOP
Zac tira un sospiro per Chiellini Niente di rotto, solo affaticamento
Giorgio Chiellini, 25 anni, da sei alla Juve
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Emergenza finita, in campo si
rivedono Caceres e Camoranesi
E' in crescita anche Iaquinta
MASSIMILIANO NEROZZI
TORINO
La blindatura di Giorgio Chiellini s’è appena ammaccata, mica crepata, come da fama e contro i timori nella notte di Firenze: la risonanza magnetica fatta ieri sera non ha infatti rilevato alcuna lesione alla coscia sinistra, ma un affaticamento muscolare. Per rimettersi, al giocatore dovrebbe bastare dunque qualche giorno di riposo, tornando in campo entro una settimana, se tutto filerà liscio.

Per Alberto Zaccheroni è un grosso guaio evitato, perché Chellini rischiava di stare piantato un mese: «Sono preoccupato», aveva detto il tecnico bianconero appena finita la partita di sabato. Per una volta, è andata bene, confidando però che diagnosi e prognosi vengano rispettate: si parlò di semplice «affaticamento addominale» pure per Martin Caceres, fermatosi ad Amsterdam, poi è stato fuori 18 giorni, rispuntando (bene) nella partitella di ieri mattina. Non dovrebbe essere questo il caso, visto che Chiellini sul lettino della clinica Fornaca di Sessant aveva più male alla coscia destra, per una ginocchiata beccata in partita, che a quella da analizzare.

La risonanza magnetica fatta dal professor Carlo Faletti ha poi levato ogni dubbio: «Non ci sono lesioni muscolo tendinee a carico della regione posteriore della coscia sinistra», spiegava il referto riportato dal sito web del club. Solo molta preoccupazione, alla fine, dopo che il difensore aveva finito la sfida contro i viola galleggiando a metà campo, con evidenti problemi di deambulazione. In realtà, Chiellini era rimasto vittima di un affaticamento (dopo i 90’ filati anche con la Nazionale), qualcosa di simile ai crampi, insomma. Dovrebbe così saltare solo la partita di Europa League di giovedì, contro il Fulham, e, forse, quella di domenica contro il Siena: ma poi sarà nuovamente arruolabile.

Zac sorride pure per la ritrovata integrità fisica di Caceres e Camoranesi che hanno giocato la partitella contro i giovani della Berretti. Bene Iaquinta, per il quale il tecnico potrà gradualmente aumentare il minutaggio, mentre Marchisio è stato colpito da una leggera faringite: è rimasto a riposo, ma il problema pare superabile. Contro gli inglesi farebbe comodo, vista l’assenza di Felipe Melo, per squalifica.

Dietro, invece, Zac sistemerà Cannavaro di fianco a Legrottaglie, che ieri ha tracciato gli obiettivi della Juve: «Sono convinto che questa squadra possa arrivare terza. Abbiamo i mezzi per fare tanti punti nelle ultime undici partite». Sintomo di fiducia: «Quando un presidente cambia tecnico - ha continuato Legrottaglie - è per dare una scossa al gruppo. Con un nuovo allenatore arrivano anche metodi e idee diversi: Zaccheroni ha esperienza ed è bravo, e piano piano ci stiamo amalgamando secondo le sue idee». Che già hanno fatto proseliti: «La sua mano si vede, anche se con questo non voglio dire che con Ferrara la squadra non avesse una sua identità: ora ne ha un’altra». Oltre al campionato, non vorrebbe mollare l’Europa League: «Vincerla darebbe una bella iniezione di fiducia. E a quasi 34 anni vorrei prendermi tutto».
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