9/3/2010 (18:27)
- I BIANCONERI TORNANO AD ALLENARSI DOPO LA VITTORIA CONTRO LA FIORENTINA
Elkann: "Siamo sulla strada giusta"
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| Elkann e Del Piero con i ragazzi delle scuole a Torino |
L'azionista di riferimento su Zac:
«E' l'allenatore della Juventus»
TORINO
«Zaccheroni? È l’allenatore della Juventus». Questa ovvietà, voluta e solo apparente, è la via scelta dall’azionista di riferimento della Juventus, John Elkann, per fare capire il pensiero del club sull’attuale tecnico: siamo soddisfatti, ma è presto parlare di futuro, anche se di certo, oggi, resta aperta l’ipotesi di una continuazione del rapporto oltre il 30 giugno.
Quello di oggi è un Elkann sicuramente rinfrancato dalla importante vittoria di Firenze, ma siccome tutti, lui compreso, nell’ambiente sono stati scottati già troppe volte dai passi indietro della squadra, avverte: «Siamo sulla strada giusta, ma c’è bisogno di tanto lavoro e di tenere i piedi per terra. La lezione del campionato l’abbiamo imparata, ogni giornata è importante e tutti i momenti da ora in poi lo sono».
Certamente, non molti si aspettavano una vittoria così importante in una circostanza tra le più difficili, la trasferta tradizionalmente ostica di per sè, le condizioni di estrema emergenza della squadra che all’ultimo istante aveva perso anche Del Piero e il gran primo tempo della Fiorentina, che oltre ad avere pareggiato, preannunciava una ripresa di fuoco. Invece, nonostante la sofferenza, la squadra non solo ha mostrato grande personalità, ma è arrivata addirittura a ripassare in vantaggio e a mantenerlo fino al termine, sebbene Chiellini (il migliore in assoluto) abbia giocato gli ultimi dieci minuti inutilizzato per un infortunio.
La settimana, che si era chiusa bene, si è riaperta allo stesso modo, con la notizia della gravità ridotta dell’infortunio del difensore: probabilmente basterà una settimana, quella che Zaccheroni avrebbe voluto (senza poterlo fare) concedere al granitico difensore, sempre in campo finora. Nello spogliatoio bianconero si «accontentano» anche di questo in tempi così magri, dove quella degli infortuni sembra proprio una persecuzione che non accenna a finire.
Oggi la squadra ha effettuato lavoro tattico, l’aspetto che i giocatori apprezzano di più del nuovo allenatore, che si è guadagnato la stima di tutti soprattutto per due motivi: le scelte tattiche, appunto, e la capacità di rasserenare e dare consapevolezza alla squadra. La strada per il quarto posto, però, resta ancora lunga e lastricata di insidie: a parte la marcia del Palermo, che per ora sembra sicura, ci sono almeno quattro trasferte micidiali, Genova, Napoli, due volte San Siro. Con il Fulham, giovedì, Zaccheroni non si può permettere il turnover in difesa perchè gli uomini sono contati, con il solo Caceres che ha qualche timida possibilità di farcela (oggi ha ancora svolto differenziato). Domenica Zebinà è squalificato, mentre Melo lo è per giovedi: con il ritorno di Poulsen, a centrocampo non c’è più penuria di uomini e Camoranesi può programmare il rientro per il Siena. In attacco, il ritorno di Iaquinta è la prospettiva più confortante per Zac, che opererà un mini turnover nel settore avanzato tra Fulham e Siena.